anabobbio.it
  • Blog
  • Il Gruppo
    • Il motto
  • Memoria storica
    • Alpini bobbiesi
    • Albo d'oro
    • Nella Grande Storia
  • 150° Alpini
    • 150° Gen. Bellocchio
    • 150° Gen. Olmi
    • 150° Gen. Orsini
    • 150° Italo Londei 7^ Brigata Alpina Aosta
    • 150° Storia di una valle e dintorni
  • Festa Granda
    • Sfilata 1
    • Sfilata 2
    • Sfilata 3
    • I muli
    • Concerto
  • Nella Resistenza
    • Alpini "ribelli"
    • Testimonianze di Alpini "ribelli"
    • Bobbio liberata
    • 80° Liberazione
  • Contatti

 

Gruppo Alpini di Bobbio

 

 

  • Giovani Alpini

    Educazione ai valori: nasce il campo scuola degli alpini piacentini

    Un campo scuola dedicato ai ragazzi e alle ragazze delle scuole medie tra i 10 e i 14 anni: l’idea è stata lanciata dall’Associazione nazionale alpini, sezione di Piacenza.

    “La leva militare non c’è più – si legge nella nota di presentazione del campo scuola – la società fin quando procederà su valori effimeri, di esaltazione dell’immagine, non produrrà ricambi di uomini e donne pronti ad impegnarsi per la collettività. Per questo abbiamo deciso di ricominciare dai più piccoli, dalle generazioni pronte ad assorbire i nostri valori per formare i futuri volontari della Protezione civile”.

    Campo Scuola 2025 - Pieve di Montarsolo (documentazione completa)

    Read more: Giovani Alpini

  • In primo piano

    Read more: In primo piano

  • Notiziario Alpini

    Read more: Notiziario Alpini

  1. You are here:  
  2. Home
  3. cuore alpino

cuore alpino

Alpini "ribelli"

Details
Written by: Alpino Webmaster Felice Mielati
Category: cuore alpino
Published: 07 July 2025
Hits: 125

Il libro Alpini ribelli. Studi storici sulle Penne nere nella Resistenza 1943-1945 racconta il contributo degli alpini alla lotta di liberazione durante la Seconda Guerra Mondiale. Dopo l'8 settembre 1943, molti militari entrarono nelle file della Resistenza, e gli alpini si dimostrarono particolarmente adatti alla guerriglia in montagna

. Il volume esplora il ruolo delle Penne Nere nelle diverse regioni e teatri di guerra, analizzando formazioni come le bande di Giustizia e Libertà in Piemonte, le Fiamme Verdi in Lombardia, le divisioni Osoppo in Friuli e le brigate Julia in Emilia.

Gli alpini hanno avuto un ruolo significativo nella Resistenza in Emilia e Liguria, sfruttando la loro esperienza in montagna per combattere contro le forze nazifasciste. In Emilia, molte formazioni partigiane includevano ex alpini, che si unirono alla lotta dopo l'8 settembre 1943. Questi gruppi operarono soprattutto lungo l'Appennino, contribuendo a sabotaggi e azioni di guerriglia contro le truppe tedesche e fasciste.

In Liguria, gli alpini ribelli si distinsero per la loro partecipazione alle battaglie nelle zone montuose, dove sfruttarono la loro conoscenza del territorio per contrastare le operazioni di rastrellamento nemiche. La loro presenza fu fondamentale per la difesa delle comunità locali e per il mantenimento delle linee di comunicazione tra i vari gruppi partigiani.

La Resistenza in montagna (https://resistenzamappe.it/regione/montagna)

L'Appennino emiliano-romagnolo, pur non rappresentando come le Alpi piemontesi un precoce rifugio di militari e ribelli, costituisce un luogo d'elezione della Resistenza italiana.

All'indomani dell'8 settembre, infatti, diversi gruppi spontanei salgono in montagna (Corbari nel ravennate, i Cervi nel reggiano, Barbolini nel modenese); e molte canoniche diventano ben presto rifugio per soldati sbandati, ex-prigionieri ed ebrei.

Ma queste iniziative, prive di organizzazione militare e di appoggio politico, vengono sopraffatte dalla reazione nazifascista e dai disagi dell'inverno.

In primavera, però, con la scadenza dei bandi di arruolamento, molti giovani si riversano in montagna, andando a nutrire le formazioni partigiane. Tra marzo e aprile esse impegnano l'occupante in numerose battaglie campali, quali Cerrè Sologno, Lago Santo, Monte Santa Giulia e Calanco. 

In diverse località, come Montecavolo o Castel D'Aiano, si registrano anche forme di resistenza civile. 

Con la ritirata verso la Linea Gotica, i tedeschi avviano pesanti rastrellamenti, che investono il modenese-reggiano a fine marzo (strage di Monchio e Cervarolo), il forlivese e il riminese in aprile (Fragheto).

Nel mese di giugno i partigiani compiono importanti operazioni di sabotaggio delle vie di comunicazione e riescono a liberare ampie zone delle vallate emiliane, avviando esperimenti di autogoverno, tra i quali si distinguono la Repubblica di Montefiorino e quella di Bobbio.

La Repubblica di Bobbio

La Repubblica di Bobbio è stata un'entità statuale provvisoria nata nell'omonima città emiliana in provincia di Piacenza nel contesto della VI Zona Operativa fra il 1944 ed il 1945 durante la seconda guerra mondiale dai partigiani liberatesi dall'occupazione nazi-fascista. La Repubblica si estendeva per 90 km, comprendendo un tratto della statale Piacenza-Genova in Val Trebbia da Rivergaro a Torriglia (che costituiva una zona libera a se stante), comprendendo le valli circostanti in Oltrepò da Varzi (zona libera a se dal settembre alla seconda liberazione di Bobbio) fino a Voghera, Val Tidone, Val d'Aveto, Val Scrivia, Valbrevenna, Val Borbera, Val Grue, Val Vobbia e Val Curone.

A cavallo tra il 1943 e il 1944 le esigue forze nazifasciste non ebbero la capacità d'impedire ai partigiani di espandere la loro influenza in tutto il comune e nelle valli. Il 7 luglio 1944, dopo che i partigiani avevano disarmato la Milizia contraerea, i nazisti furono costretti ad abbandonare la zona. Radio Londra annunciò «Bobbio, la prima città del Nord Italia liberata».

Ben presto però scattano i pesanti rastrellamenti noti come "Operazione Wallenstein", che interessano prima l'area a est della Cisa (30 giugno-7 luglio), poi quella a ovest (18-29 luglio), quindi la zona modenese (30 luglio-3 agosto).

In questo contesto vengono compiuti numerosi eccidi (Bettola, Tavolicci, Neviano), che culminano a fine settembre nella più grave strage del contesto italiano, quella di Montesole, con quasi 800 civili morti. 

Dopo l'estate i partigiani riprendono a combattere strenuamente a Rivoschio, Monte Battaglia, Ca' Malanca; ma subiscono gravi perdite a Monte Caio e Legoreccio.

I rastrellamenti tedeschi, resi ancora più cruenti dall'intervento dei temibili “mongoli", proseguono  tra novembre e gennaio nel piacentino, nel parmense, nel modenese.

Le formazioni partigiane si frammentano, ma non si disperdono: una parte filtra oltre il fronte, altri gruppi si nascondono per affrontare il rigido inverno.

Molte aree della montagna, dopo la devastazione nazifascista, vengono abbandonate dai presidi; le giunte elettive riprendono a funzionare sperimentando nuove forme di gestione degli ammassi e dei servizi.

Con l'arrivo della bella stagione i ribelli riprendono l'offensiva.
Alcune formazioni, come la Brigata Mario Gordini o la Divisione Modena Armando, entrano come reparti operativi nella VII e V armata Alleata.

Ma già prima della ripresa delle operazioni angloamericane, i partigiani compiono importanti operazioni militari, come l'attacco a Botteghe di Albinea del 27 marzo e la difesa delle centrali elettriche di Ligonchio e Farneta.

Manifestazioni di civili si svolgono a Monteveglio e Bibbiano, culminando nella giornata preinsurrezionale del 13 aprile. 
Il 14 la V armata americana attacca il dispositivo difensivo tedesco sugli Appennini. I partigiani della montagna scendono a valle e partecipano attivamente alla liberazione delle principali città della regione. 

Link utili

Details
Written by: Alpino Webmaster Felice Mielati
Category: cuore alpino
Published: 16 February 2025
Hits: 304

Link

Vecio.it


Associazione Nazionale Alpini - Piacenza



 


Canti e cori alpini

 

Protezione Civile ANA

Details
Written by: Alpino Webmaster Felice Mielati
Category: cuore alpino
Published: 15 February 2025
Hits: 192

Protezione Civile ANA

La Protezione civile dell’ANA nasce in pratica all’inizio degli anni ottanta, come attività organica ma si può dire che il germe sia stato gettato nel 1976 nel Friuli devastato dal terremoto in cui l’Associazione Nazionale Alpini prendeva coscienza di avere nelle sue fila un patrimonio di esperienze, volontà entusiasmo che poteva essere canalizzato là dove se ne rilevava la necessità. Da allora è stato un crescendo di coinvolgimenti, addestramenti, acquisizioni di materiali, mezzi ed esperienze ma anche e, forse, soprattutto di realizzazioni di interventi.

La nostra Protezione civile è sempre presente dove viene richiesta, sia al livello di Dipartimento della Protezione civile presso la presidenza del Consiglio dei Ministri, sia nei territori montani per l’antincendio boschivo e nelle opere di prevenzione in cooperazione con Comuni, Province, Comunità Montane e Regioni.
Sempre pronta per interventi di emergenza, la Protezione civile ANA è comunque impegnata costantemente nelle importanti e strategiche attività di prevenzione e previsione con interventi di recupero, bonifiche ambientali e salvaguardia dei territori soprattutto montani.

 

Protezione civile Alpini di Piacenza

 
 
Membro attivo della protezione civile Alpini di Piacenza è l'Alpino Giovanni Bellagamba - Capogruppo del Gruppo Alpini di Bobbio.
 
(Alpino Giovanni Bellagamba)
 
 
 

Rivedi la puntata di Mela Verde del 13 ottobre 2019 interamente dedicata agli Alpini e alla Protezione Civile ANA

Alpino Scabini Giuseppe

Details
Written by: Alpino Webmaster Felice Mielati
Category: cuore alpino
Published: 12 February 2025
Hits: 268

Alpino Scabini Giuseppe - classe 1922

Alpino Chiapparoli Luigi

Details
Written by: Alpino Webmaster Felice Mielati
Category: cuore alpino
Published: 12 February 2025
Hits: 298

Alpino Chiapparoli Luigi - classe 1914

  1. Alpino Mozzi Francesco
  2. Alpino Pasquali Ernesto
  3. Alpino Boccaccia Giovanni
  4. Alpino Ridella Alfredo

Page 1 of 4

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

Main Menu

  • Home
  • L'Alpino in TV
  • Radio Scarpa
  • Protezione Civile ANA
  • Alpini oggi
    • Cenotafio
    • Noi Alpini
    • Alpini a scuola
    • Organizzazione Coro Gerberto
  • Link

Immagini

My Blog
Copyright © 2025 anabobbio.it. All Rights Reserved.
Joomla! is Free Software released under the GNU General Public License.

We have 29 guests and no members online